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Il degrassatore provvede alla rimozione dalle acque delle
sostanze fangose e di quelle grasse ed oleose mediante l’impiego di una
singola cisterna monolitica munita di due deflettori.
In tal modo il degrassatore opera in due fasi: la prima
prevede la separazione e l’accumulo dei solidi sedimentabili (fango, limo,
sabbia, ecc.) mentre la seconda prevede la separazione e l’accumulo delle
sospensioni flottanti (grassi e oli di origine vegetale e animale).
La tubazione di ingresso è dotata di un deflettore di
entrata che provvede a ridurre la velocità ed uniformare il flusso
dell’acqua nel comparto, mentre la tubazione di uscita è provvista di un
deflettore paraschiuma di uscita.
Le acque da trattare si immettono nella cisterna, i solidi
sedimentabili si depositano sul fondo mentre l’acqua decantata e le sostanze
leggere si addensano in superficie facendo defluire la sottostante acqua
chiarificata oltre il paraschiuma fin nella condotta di scarico.
Periodicamente è necessario provvedere all’estrazione dei
solidi e degli oli e grassi accumulati nel degrassatore.
Così conformato ed attrezzato, nelle condizioni di carico
compatibili con la sua dimensione nominale, il degrassatore è in grado di
rimuovere i grassi e gli oli di origine vegetale e animale presenti
nell’acqua fino ad un contenuto residuo non superiore a 20 mg/l. |