Gli impianti di separazione dei liquidi leggeri (ad
esempio benzina, petrolio e derivati), detti comunemente “disoleatori”,
sono attualmente regolamentati dalla norma UNI EN 858 parte 1 e 2. Essa
raccomanda l’impiego dei disoleatori per il trattamento delle acque di
scarico in tutte le attività che producono reflui oleosi o dispongono di
piazzali inquinati da residui oleosi per i quali sorge l’obbligo del
trattamento delle acque meteoriche di dilavamento. Rientrano in questa
categoria le officine meccaniche, i distributori di carburante, gli
autolavaggi, i depositi, i parcheggi di autoveicoli, le strade, ecc.
Tutti i disoleatori della serie sono certificati sulla base delle
risultanze delle prove previste dalle citate norme. In particolare:
il calcestruzzo ed i ferri di armatura delle
cisterne sono stati sottoposti alle prove specificate dal punto 8.1
della UNI EN 858-1 con risultati conformi ai requisiti richiesti dal
punto 6.2 della stessa norma;
tutte le tipologie delle cisterne impiegate sono
state sottoposte con esito positivo alle prove di tenuta all’acqua
specificate dal punto 8.2 della UNI EN 858-1;
i dispositivi di chiusura automatica sono stati
sottoposti alle prove specificate dal punto 8.3.2 della UNI EN 852-1
con risultati conformi ai requisiti richiesti dal punto 6.5.3 della
stessa norma;
i diametri nominali delle tubazioni ed i volumi
sono conformi ai limiti previsti rispettivamente dal prospetto 2
della UNI EN 858-1 e dal prospetto 5 della UNI EN 858-2;
le dimensioni nominali dei disoleatori sono state
determinate sulla base di prove effettuate tramite le
apparecchiature specificate dal punto 8.3.3.1 della UNI EN 858-1
seguendo la metodologia di prova prevista dalla stessa norma.
La scelta delle dimensioni nominali dei disoleatori per
le specifiche applicazioni deve essere effettuata seguendo la
metodologia di calcolo descritta dal punto 4.3 della UNI EN 858-2.
Descrizione e funzionamento
Il disoleatore provvede alla rimozione dalle acque delle
sostanze fangose ed oleose mediante l’impiego di una singola cisterna.
Così equipaggiata la cisterna opera due processi: “sedimentazione” e
“separazione”. Il primo è preposto alla separazione ed accumulo dei
solidi sedimentabili (fango, limo, sabbia, ecc.), mentre il secondo
provvede alla separazione ed accumulo delle sospensioni oleose (oli,
idrocarburi, ecc.). Il disoleatore dispone di una valvola a galleggiante
per la chiusura automatica in caso di eccesso di olio all’interno del
separatore. Il disoleatore è di classe 1 (separatore coalescente secondo
la definizione della tabella 1 della UNI EN 858-1) e dispone di un
filtro a coalescenza innestato alla condotta di uscita dal separatore.
Così conformato, il disoleatore opera come segue:
Le acque da trattare si immettono nel disoleatore
dove i solidi sedimentabili si depositano sul fondo mentre l’acqua
decantata e le sostanze leggere risalgono in superficie. L’acqua
chiarificata sottostante attraversa il filtro a coalescenza e si
immette nella condotta di scarico.
Durante l’attraversamento del filtro le
microparticelle oleose sfuggite al galleggiamento e trascinate
dall’acqua coalescono, f ormando sospensioni più consistenti che si
separano risalendo in superficie.
Se lo spessore dello strato di olio galleggiante
supera il limite previsto dalla norma (punto 6.5.2 della UNI EN
858-1) la valvola a galleggiante si chiude.
Quando la cisterna è piena occorre provvedere alla
estrazione e all’allontanamento dell’olio contenuto tramite
autospurgo.
Periodicamente è necessario effettuare il
controlavaggio del filtro con acqua corrente. Nelle condizioni di
carico compatibili con la sua dimensione nominale, il disoleatore è
in grado di rimuovere le sostanze oleose presenti nell’acqua fino ad
un contenuto dell’olio residuo non superiore a 5 mg/l.
Voce di capitolato
Impianto di separazione oli ed idrocarburi, tipo MUSILLI NS serie W200,
realizzato con cisterne monolitiche prefabbricate in cav ad alta resistenza
verificate per carichi stradali di Iª categoria antisismica, e completo di
solette di copertura prefabbricate in cav carrabili verificate per carichi
di Iª categoria antisismica con ispezioni a passo d’uomo e chiusini classe
D400.
Le cisterne sono equipaggiate con
filtro a coalescenza munito di un otturatore a galleggiante di sicurezza ed
eventuale teleallarme in opzione. L’impianto è dimensionato e costruito
secondo quanto indicato nel D.Lgs n°152 del 3/4/2006 art. 113 parte III,
prodotto, controllato e certificato a norma UNI EN 858.
L’impianto è raccomandato per il
trattamento delle acque meteoriche contenenti idrocarburi e delle acque di
scarico derivanti dalle attività industriali e non che producono reflui
oleosi. L’impianto è costruito da azienda in possesso di certificazione di
Sistema Qualità Aziendale UNI EN ISO 9001:2008 certificato ICMQ.