|
L’art. 100 del D.Lgs. 03/04/2006 n° 152 parte III
relativamente al punto 3 cita quanto segue :
“per gli insediamenti, installazioni o edifici isolati,
che producono acque reflue domestiche, le regioni identificano sistemi
individuali o altri sistemi pubblici o privati adeguati che raggiungano lo
stesso livello di protezione ambientale, indicando i tempi di adeguamento
degli scarichi a detti sistemi, quindi per quanto non espressamente
disciplinato dal presente decreto, continuano ad applicarsi le norme
tecniche di cui alla delibera del comitato interministeriale per la tutela
delle acque del 4 febbraio 1977 e successive modificazioni ed integrazioni,
pubblicata sulla gazzetta ufficiale n° 48 del 21 febbraio 1977”.
L’impianto Imhoff è un sistema
combinato per la sedimentazione primaria, per l'accumulo e digestione
anaerobica del fango sedimentato applicato principalmente nel trattamento
delle acque reflue domestiche di piccole comunità isolate.
A differenza della fossa settica
tradizionale, l’impianto Imhoff contiene un comparto di sedimentazione
separato da quello di digestione, perciò l'acqua decantata risulta pressoché
esente dalla contaminazione delle emissioni gassose generate dalla
fermentazione del fango. Per questo
motivo, le norme sulla disciplina degli scarichi di comunità con consistenza
inferiore a 50 vani o a 5000 mc, emanate dal Comitato Interministeriale per
la Tutela delle Acque dall'Inquinamento con delibera del 4 febbraio 1977,
raccomanda l'utilizzo dell’impianto Imhoff in luogo della fossa settica
ritenuta non accettabile. |