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Impianti di depurazione biologica a fanghi attivi “a schema tradizionale”

I depuratori biologici a fanghi attivi “a schema tradizionale” vengono realizzati nella versione che oggi viene adottata nei grandi impianti urbani, quindi lungamente sperimentati, realizzando un favorevole compromesso di minima spesa tra costi d’impianto e spese d’esercizio.

Impianti di depurazione biologica a fanghi attivi “a schema tradizionale”

 

La depurazione biologica dei liquami avviene in due stadi:

  1. in seguito ad un assorbimento di energia una parte delle sostanze organiche inquinanti è dapprima ossidata, mentre parallelamente si formano nuove sostanze cellulari;
     

  2. i batteri si concentrano in fiocchi facilmente decantabili (i fiocchi di fanghi attivi risultano così composti di una sostanza vischiosa, nella quale sono presenti i batteri ed i protozoi mentre l’acido carbonico, l’ossigeno, il fosforo sono approssimativamente presenti nella proporzione di 5:1:0,15).

Gli impianti a fanghi attivi sono così strutturati:

  • Eventuali Trattamenti meccanico-fisici;
     

  • Sedimentazione primaria realizzata con impianti Imhoff alla quale s aranno collegati i digestori;
     

  • Ossidazione biologica per il trattamento del fango primario;
     

  • Sedimentazione secondaria;
     

  • Bacino di accumulo e ispessimento del fango stabilizzato;
     

  • Bacino di clorazione.

Lo schema prevede: una linea acque, i cui trattamenti determinano la depurazione della portata liquido del refluo, ed una linea fanghi, i cui trattamenti coinvolgono la parte solida separata dalla fase liquida, che deve subire anch’essa trattamenti specifici per poter essere smaltita come rifiuto solido.