MENHIR:
il pozzetto di ispezione per acque nere e acque bianche
Norma UNI EN 1917
Pozzetto prefabbricato di ispezione o di
raccordo modello “MENHIR”, componibile per fognature, in calcestruzzo
vibrocompresso, prodotto e controllato secondo la norma UNI EN 1917, atto a
sopportare le spinte del terreno e del sovraccarico stradale in ogni suo
componente, realizzato con l’impiego di cemento tipo 42,5R in cui le
giunzioni degli innesti, degli allacciamenti e delle canne di prolunga,
dovranno essere a tenuta ermetica affidata a guarnizioni di tenuta in gomma
sintetica incorporata tipo DENSO CRET-BL con sezione di 10 cmq e con durezza
di 40 ± 5° IHRD conforme alle norme UNI EN 681, applicate in fase di
montaggio od incorporate nel giunto in fase di prefabbricazione. Il pozzetto
sarà così composto:
Elemento di base in CLS con camera del diametro interno
800, 1000 e 1200 mm con spessore di parete 150 mm (Φ 800 sp. 120 mm) ed
altezza 700 mm. per innesti Φ ≤ 350 mm; spessore di parete 230 mm. ed
altezza 1000 mm. per innesti 350 ≤ Φ ≤ 600 mm; spessore di parete 310
mm. ed altezza 1300 mm. per innesti 500 ≤ Φ ≤ 800 mm. (solo Φ 1200),
adatti per tubazioni in CLS, GRES, PVC, PE, PEAD, PRFW, Ghisa, ecc.
Sulla sommità dell’elemento devono essere posizionate, per la
movimentazione, tre chiodi occorrenti per lo scarico e la posa in opera
in sicurezza a 120° fra di loro e con un franco di ~ 80 mm. dal bordo
della parete. La platea di fondo, incorporata in unico getto con le
pareti del pozzetto e di spessore minimo di ~80 mm, sarà sagomata con
canaletta passante, rettilinea e/o deviata, e di sezione a 180°
raccordantesi in pendenza dal bordo verso le pareti e con i giunti
completi di guarnizione a tenuta. La superficie interna del pozzetto
dovrà presentarsi perfettamente liscia e pronta per subire eventuali
trattamenti protettivi interni.
Elemento terminale monolitico di rialzo in CLS
vibrocompresso, rastremato a tronco di cono deviato di diametro interno
di base 800, 1000 e 1200 e 610 mm. in sommità, di altezza totale esterna
variabile da un minimo di 750 mm. Fino ad un massimo di 2000 mm. con
passo di mm 250, e di spessore di parete 150 mm (Φ800 sp. 120 mm).
L’innesto alla base sarà conformato in modo da innestarsi direttamente
sull’elemento di base o sulla canna di prolunga e sagomato per la tenuta
idraulica affidata ad anelli di tenuta in gomma del tipo incorporato
tipo Denso Cret-BL. L’elemento dovrà avere la predisposizione per
l’innesto dei gradini di discesa. Per il posizionamento in opera saranno
ricavate delle apposite asole non passanti poste internamente alla
sommità del cono.
Elemento di rialzo a prolunga verticale in CLS
vibrocompresso, di diametro interno 800, 1000 e 1200 ed altezza totale
esterna di 1000 mm. e di spessore di parete 150 mm (Φ800 sp. 120 mm).
L’innesto alla base sarà conformato in modo da innestarsi direttamente
sull’elemento di base o su altra prolunga verticale e sagomato per la
tenuta idraulica affidata ad anelli di tenuta in gomma del tipo
incorporato tipo Denso Cret-BL. L’elemento dovrà avere la
predisposizione per l’innesto dei gradini di discesa. Per il
posizionamento in opera saranno ricavate delle apposite asole non
passanti poste internamente alla sommità del cono.
Anelli di conguaglio raggiungiquota in c.a.v. del
diametro interno 610 mm. e di altezza 50, 100, 300, 400, 600 mm. da
posizionare ed allettare con malta cementizia sopra l’elemento
tronco-conico per raggiungere l’esatta quota di progetto.
Gradini per scala di accesso da computarsi a parte per
pozzetti di altezza libera interna ≥ a 1000 mm, posti negli appositi
fori ad interasse verticale di 250 mm. I gradini, da inserire a
pressione, saranno con anima di acciaio rivestita in polipropilene
antisdrucciolo e con fermapiedi laterale o su esplicita richiesta della
D.L. potranno essere costituiti da tondino di ferro del Ф 20 mm.
verniciato e bloccato nei fori con apposite malte espansive
Piastra circolare carrabile in c.a.v. del diametro
esterno 1100, 1300 e 1500 mm., cieca o predisposta per l’alloggiamento
di chiusino di ghisa per passo d’uomo a filo con la parete interna del
pozzetto o della canna. La piastra sarà cieca nel caso di impiego per
pozzetti di raccordo non ispezionabili, completamente interrati senza
sbocchi in superficie, con passo d’uomo in alternativa al cono nel caso
di particolari esigenze altimetriche. Tale manufatto sarà utilizzato in
alternativa all’elemento tronco-conico per pozzetti di ispezione.
Il pozzetto dovrà essere posto in opera
perfettamente verticale su fondazione di adeguato spessore da computarsi a
parte e lo spazio di scavo circostante potrà essere riempito anche con
materiale di risulta, purché scevro di corpi estranei e pietrame di grossa
pezzatura. I pozzetti dovranno essere prodotti e controllati, nelle varie
fasi di produzione, secondo quanto indicato nella norma UNI EN 1917, e piani
della qualità opportunamente approntati da Aziende in possesso di
certificazione di Sistema Qualità Aziendale UNI EN ISO 9001:2008 certificato
ICMQ e dovranno essere dotate di marcatura CE, così come previsto dalla
norma UNI EN 1917. Le aziende produttrici dovranno allegare, durante tutto
il corso della fornitura, la documentazione di fabbrica inerente i controlli
dimensionali, le prove distruttive iniziali e le prove di tenuta idraulica
eseguite sulla fornitura stessa. Vanno altresì computati a parte gli oneri
di trasporto, scarico, movimentazione nell’ambito del cantiere, posa in
opera, collegamento delle tubazioni, controllo idraulico ed ogni altra opera
per ottenere un pozzetto perfettamente funzionante ed a tenuta senza impiego
di sigillanti o stuccature di qualsiasi natura, il tutto come da specifiche
tecniche allegate, che si intendono integralmente riportate.
Il MENHIR consiste l’innesto delle tubazioni ed
eventuali allacciamenti in maniera da assicurare sempre la perfetta
tenuta idraulica a prescindere dai vari tipi di materiali impiegati
per la costruzione della condotta.
Giunto
Incorporato
Giunto
a Scorrimento
RIVESTIMENTI DI BASE PER POZZETTO MENHIR
Il rivestimento dell'elemento di
base, su richiesta della D.L., e da computarsi a parte, potrà essere
realizzato tramite:
Fondo in Materiale Plastico
Fondo dell’elemento di base in
polipropilene annegato e saldamente ancorato al calcestruzzo durante le
fasi di produzione, completo di manicotti d’innesto per collegamenti
flessibili dei tubi alla parete del pozzetto e comprese guarnizioni,
canale di scorrimento a sezione piena, dritto o curvo, pendenze secondo
progetto, e banchine di appoggio con struttura antiscivolo. Il fondo del
pozzetto dovrà resistere all’aggressione chimica da PH1 a PH 13 (tutti i
valori compresi). Sistema PREDL/FASZL o di egual valore.
Polimerico
Rivestimento polimerico continuo
protettivo anticorrosivo interno, resistente all'aggressione chimica da
PH1 a PH13, di spessore medio non inferiore a 1 mm, ottenuto dalla
corretta miscelazione in continuo dei due componenti liquidi. La miscela
dei due componenti non conterrà alcun solvente né diluente né
plastificante. Il rivestimento polimerico protettivo sarà ottenuto dalla
reazione chimica tra i due componenti A (diisocianato di difenil metano
modificato) e B (miscela di polioli polieterie cariche minerali attive)
opportunamente miscelati.
Epossidico
Rivestimento bicomponente
epossidico in emulsione acquosa, continuo protettivo anticorrossivo
interno per calcestruzzi, di spessore medio non inferiore a 300 microns,
ottenuto da resine e cariche, e resistente alle diverse sollecitazioni
di sostanze mediamente alcaline o acide.
Malta Polimerica
Rivestimento con malta polimerica
da applicare a spatola e dello spessore non inferiore a 1 cm.
Grès
Rivestimento in grès ceramico con
fondi fogna e mattonelle incollate con apposito adesivo.